Taranta & Veline

10. Striscia La Pizzica 

TARAVV

Il termine “velina” nasce per le “sexy ragazze” della trasmissione televisiva italiana Striscia la notizia, assume in seguito un senso dispregiativo. Si parla addirittura di “velinismo” come fenomeno. Non c’é forse da stupirsi se anche nel mondo della danza popolare é presente questa sfumatura, questa scelta di campo.

Tuttavia, la storia di questa musica, ma sopratutto la storia della danza della pizzica, é legata ad una sofferenza dove é implcata la stessa femminilità. La danza della pizzica veniva utilizzata per esclamare la propria presenza attraverso il corpo agli occhi di mondo, che preferiva ignorare le esistenze fragili e complicate delle tarantate. (Leggete il libro di Ernesto De Martino, La terra del Rimorso!)

Questo atteggiamento velinistico rappresenta la degenerazione dell’utilizzo del corpo femminile: un’operazione culturale che leggittima donne che fanno di sé una nuova moderna (?) figura del mercato, con l’ambizione di avere visibilità e successo dissociati da ogni competenza. Il corpo è l’ impresa da mettere a frutto, nient’altro.

Verso questo approccio alla danza della pizzica non ho pensieri ironici, piuttosto nutro una seria preoccupazione sull’orizzonte di buona parte di una generazione, sul senso stesso della vita, dell’essere donna da parte di chi mette in atto questo tipo di operazioni.

Sicuramente in nessun modo tutto cio’ puo’ avvicinarsi al percorso culturale e nemmeno alla memoria della danza cosidetta popolare. Non si tratta di moralismo, ma di amore per la coerenza (e per la conoscenza, per l’assenza di superficialità, per il rispetto del corpo e della dignità).

Fortunatamente la tarantella non perdona. E noi nemmeno!

Ecco nel video che segue quali effetti collaterali il velinismo puo’ causare unito alla danza della pizzica. Se ci riuscite guardate l’esibizione fino alla fine (coraggio!), negli ultimi fotogrammi potrete vedere l’ennesima apoteosi protolesbo, cliché di tutti i video delle pizzicarelle ammiccanti. Manca solo il Gabibbo, il quale avrebbe reso sicuramente le cose più interessanti.


 

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