Perché la Taranta é la Taranta

09. San Remo

Bianca Guaccero nasce e cresce a Bitonto (Bari), debutta nel cinema con il film Terra bruciata (1999). Nel 2008, insieme a Andrea Osvárt, affianca Pippo Baudo e Piero Chiambretti alla conduzione del 58º Festival di Sanremo. E’ in questa occasione che il volto televisivo, noto per grandi (suc)cessi come “Capri” e la versione fiction di “Filumena Marturano” (!), decide di interpretare la “danza della mia terra che mi riavvicina  alle mie radici e mi fa sentire viva“: la Taranta. Ovviamente la soubrette parla della Pizzica, la tarantella pugliese legata al fenomeno del tarantismo. Taranta é il nome del ragno e non indica purtroppo nessuna danza tradizionale.

Vestita da spagnola, munita di ben due gonne intercambiali fra loro, Taranta-Guaccero arriva già sconvolta sul palco, invoca Santo Paolo e compie certe piroette da far invidia a Raffaella Carrà negli anni d’oro. Si percepisce lo sforzo di portare a termine la delirante coreografia di Gino Landi, densa di scene porno soft che più che la tarantella, ricordano il Bagaglino.

Tutt’intorno zompano i danzatori , che a turno passano sulla Taranta-Guaccero, tutt’intenta a piroettare, pero’ con i capelli perfettamente in ordine. Il tutto finisce con un urlo demoniaco (registrato!) e tanti applausi, purtroppo veri.

Perché la Taranta é la Taranta.

tarantelle avvelenate 2013 © riproduzione riservata

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